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La maturità rende giovani


Articolo: 410076
Autore: Hesse H.
Editore: Guanda
Formato: 12 x 20
Pagine: 128
Libro


La maturità rende giovani

Le riflessioni di Hermann Hesse sulla maturità come nuova giovinezza

La maturità rende giovani raccoglie poesie, osservazioni sulla natura e flashback della memoria che vanno, appunto, dalla maturità fino agli ultimi giorni del grande romanziere e poeta tedesco. L’Hesse che vi troviamo è un uomo sereno e rappacificato che, con un sorriso insieme ironico e nostalgico, coltiva con cura e stupefatta meraviglia il giardino della propria vecchiaia in cui ogni giorno germogliano, come «fiori di cui un tempo non avremmo pensato di prenderci cura», le virtù preziose della pazienza, della disponibilità e dell’indulgenza, lanciandosi nel contempo in una nuova avventura di trasformazione e rigenerazione personale, consapevole che «per dare un senso alla vecchiaia ed essere all’altezza del proprio compito occorre trovarsi in armonia con l’età e con tutto quanto essa porta con sé». Infine si esercita diligentemente per imparare l’arte del sapere morire, puntando, con l’eterna insoddisfazione tipica dei protagonisti dei suoi romanzi, a quella del saper morire sempre meglio. E così facendo, da quel «vagabondo dell’anima», da quell’essere costantemente in transito attraverso gli spazi e le stagioni della vita che è, intravede nella vecchiaia l’ennesima, irrinunciabile occasione di formazione: perché l’educazione non finisce mai e la ricerca di sé è un processo che si apre sull’infinito.

Dal testo:
"Nello spazio di un respiro avverto, quanto mai profonda, la fugacità della mia forma e mi sento trascinato oltre e trasformato in pietra, in terra, in pianta di lampone, nella radice dell’albero. Ai segni del mutamento si aggrappa la mia brama, alla terra, all’acqua, alle foglie appassite. Domani, dopodomani, presto, presto io sono te, sono fogliame, sono terra, sono radice, non scrivo più parole sulla carta, non sento più l’odore della splendida violacciocca gialla, non porto più in tasca la parcella del dentista, non vengo più tormentato da impiegati pignoli per il certificato di cittadinanza, nuvola nuoto nell’azzurro, onda scorro nel ruscello, foglia sboccio sull’arbusto, sono immerso nell’oblio, nella metamorfosi mille volte desiderata."
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