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Articolo: 411375
Autore: Arendt - Scholem
Editore: Nottetempo
Formato: 10 x 14,5
Pagine: 40
Libro
Due lettere sulla banalità del male
Nel giugno del 1963, dopo l' uscita del libro di Hannah Arendt " Eichmann o la banalità del male", Gershom Scholem, noto studioso della Kabbalah ebraica, scrive alla celebre filosofa tedesca per criticare profondamente la tesi del sio libro. Scholem le contesta la tesi sulla "banalità del male" e di avr abbandonato la nozione di "male radicale". La Arend risponde che lei al male radicale non crede più : "Esso può invadere tutto e devastare il mondo intero precisamente perchè si propaga come un fungo... E' qui la sua banalità".
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